Per capire quanto è importante la cultura e il sapere per diventare persone e cittadini, capaci di critica e comprensione, partiamo dal loro significato. Secondo il Dizionario Treccani, il sapere è l’insieme delle conoscenze che si sono acquisite con lo studio o attraverso l’esperienza, mentre la cultura è più ampia e personale, in quanto insieme delle cognizioni intellettuali acquisite attraverso lo studio, l’esperienza e l’influenza dell’ambiente. Queste cognizioni rielaborate in modo soggettivo e autonomo diventano elemento costitutivo della personalità, contribuendo ad arricchire lo spirito, a sviluppare o migliorare le facoltà individuali, specialmente la capacità di giudizio.
Quindi, proprio come ci dice Treccani, il sapere corrisponde alle conoscenze che noi possediamo, mentre la cultura si elabora non solo attraverso lo studio, ma anche con le esperienze e l’influenza dell’ambiente che ci circonda, quello che viviamo e ciò che ci succede a noi e agli altri nella società. Proprio per questo, la cultura diventa elemento costitutivo del nostro essere, qualcosa che ci caratterizza e ci permette di crescere come persone e come cittadini/e nella società.
Oggi questa ricchezza per la singola persona e per la società si trova minacciata: in effetti, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e delle comode tecnologie dell’informazione e della comunicazione, siamo in parte “esonerati” dallo studio, dal sapere, ma anche dallo sviluppo di una cultura personale e umana.
Piuttosto che delegare alle tecnologie la nostra formazione, non sarebbe forse più opportuno e gratificante costruire, attraverso lo studio e la crescita culturale, una visione più completa della realtà che ci circonda? Per noi questo rappresenta uno dei traguardi più importanti (forse più un sogno): poter contribuire e partecipare ai dibattiti che riguardano la società.
Non riteniamo necessario conoscere tutto in modo enciclopedico, ma avere una base culturale che ci permetta di intervenire senza sentirci fuori luogo. Questo significa essere in grado di comprendere ciò che accade, formarsi un’opinione e confrontarsi con gli altri in modo consapevole e rispettoso.
In questo senso, la cultura non è solo accumulo di informazioni, ma uno strumento di libertà che ci aiuta a pensare con la nostra testa e non accettare tutto per comodità.
Ma quanti ragazzi la pensano in questo modo? Oggi spesso molti giovani vedono lo studio come un obbligo più che come un’opportunità. Viviamo in un’epoca in cui le informazioni sono sempre a portata di mano: basta una ricerca su internet per ottenere risposte immediate. Questo, però, può portare a una conseguenza negativa: si smette di approfondire, di rifletterere davvero su ciò che si apprende.
La cultura non serve solo per ottenere buoni voti o guadagnarsi il giudizio positivo di chi ci circonda. Serve nella vita di tutti i giorni: ci aiuta a comprendere il mondo in modo critico, a rispettare le opinioni degli altri, a costruire un pensiero autonomo ed essere disposti a cambiare idea. Inoltre, la cultura è uno strumento di libertà: più conosciamo, più siamo in grado di scegliere consapevolmente, senza farci influenzare facilmente dagli altri.
Ritornando alla nostra domanda iniziale, secondo noi, studiare e conoscere serve ancora oggi perché abbiamo bisogno di strumenti per orientarci in un mondo sempre più complesso.
In conclusione, possiamo dire che la cultura ci rende davvero più umani.

